Avevamo
lasciato i Mastodon, nell’autunno del 2011, con “The Hunter”, un buon album di
metal/prog moderno, fortemente iniettato di alternative rock contemporaneo. Un
disco che, se da una parte scontentava i fan dell’approccio più cerebrale e variegato
dell’era precedente, apriva anche a una larga porzione di pubblico più propenso
ad un songwriting conciso, deciso e più “rock” in senso lato.
Con
“Once More ‘Round The Sun” i Mastodon dimostrano di aver preso confidenza con
questo nuovo modus operandi. L’idea di andare dritti al punto, senza troppe
perifrasi e giri di parole (di note, forse sarebbe meglio dire) è ancora
dominante e per molti versi la band ha molto affinato quest’arte: non sono più
di tre i pezzi che superano i cinque minuti in lunghezza e c’è poco spazio per
intermezzi, intro o altri inserti interlocutori. Si va dritti all’osso, senza
troppi salamelecchi o complimenti. Anche la sperimentazione è davvero ridotta
ai minimi termini, a favore di una costruzione dei brani molto convenzionale e
aderente all’estetica alternative rock & classic metal più tipica. Ma,
rispetto al precedente lavoro, la vera differenza la fanno i ritornelli e i
riff, ancora più riusciti, a presa rapida... roba che ti rimane facilmente in
testa.
Quindi
“Once More ‘Round The Sun” è, senza dubbio, il passo evolutivo immediatamente
successivo a “The Hunter”: in pratica, la presa di coscienza e l’acquisizione
della piena consapevolezza nell’utilizzare nuovi mezzi espressivi. E, con molta
probabilità, non ha neppure troppo senso preoccuparsi del confronto col passato
più prog/sludge/metal dei Mastodon, perché sarebbe semplicemente poco
sensato... Certo, è lecito esprimere un’eventuale preferenza, ma l’anima dei nostri,
almeno in questo preciso momento storico, è questa. Che piaccia o no. Diversa,
ma coerente. Se proprio vogliamo analizzare questo nuovo album – ma in fondo
sappiamo che l’esame al microscopio, almeno per la musica, purtroppo spesso
porta alla sterilità e alla gelida uccisione del feeling – non possiamo
esimerci dal notare come per molti versi possa essere accostato a un’ipotetica
versione modernizzata e aggiornata al 2014 di quei colossi che furono i Thin
Lizzy del mai troppo compianto Phil Lynott (e lasciate perdere tutto quello che
è venuto dopo di lui... no Phil, no Lizzy: punto e basta!). Quindi classicità
hard e alternative metal moderno, ma dosati con sensibilità e mestiere.
Vogliamo
trovare a ogni costo un difetto in questa uscita? Non è uno sport
particolarmente divertente, a essere sinceri, ma ecco: se proprio si deve
muovere un appunto ai Mastodon, per questo nuovo lavoro, potremmo
tranquillamente affermare che sorprendono meno del solito. Sia chiaro: i brani
sono di qualità superiore e facilmente lasciano indietro i competitor
nell’arena dell’alternative metal contemporaneo, però con loro eravamo abituati
a essere spiazzati. Ma le abitudini non sono per forza il faro migliore da
seguire, quindi prendiamo “Once More ‘Round The Sun” per quello che è: un
ottimo lavoro che facilmente allargherà gli orizzonti di pubblico dei Mastodon
ancora di più. Con buona pace della dietrologia a ogni costo. (www.rockol.it/recensione-5736/mastodon-once-more-round-the-sun)
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Trastevere, Mimmo Saponaro e Carmine Tateo, in onda tutti i lunedì tra le ore 22 e le 24
sull’emittente radiofonica “Ciccio
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