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sabato 21 febbraio 2015

JOHNNY MARR... 2° album... tutto ciò che un fan si aspetta dal chitarrista degli Smiths

RADI@zioni / Disco Hot N° 03:
JOHNNY MARR “Playland” (2014)

Sembra un po’ uno scherzo del destino: un artista “simbolo” come Johnny Marr, all’asciutto per ben 25 anni, pubblica 2 dischi, uno dietro l’altro, nell’arco di 2 anni. Qualcosa è scattata nella sua testa! Chiaramente, non è che in tutti questi anni il nostro sia rimasto fermo. Dal momento dello scioglimento degli Smiths, Mr. Marr è diventato un session-man di prestigio, inanellando molteplici collaborazioni con Billy Bragg, Talking Heads, Beck e The Cribs tra gli altri.
“Playland” è un disco immediato, accattivante e molto più ruffiano del predecessore. Più della metà delle tracce sono potenziali singoli da classifica con melodie, se vogliamo, molto semplici. A quanto pare sembra che il chitarrista inglese abbia ritrovato la voglia di scrivere belle canzoni “pop”.
Johnny Marr è uno dei grandi gregari del rock, canta benino, ma ha anche una sua scrittura, un suo modo di fare canzoni …
Ci ha messo una vita a fare il solista, ma ora che lo fa … lo sa fare bene!

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:
LITTLE KING


domenica 11 gennaio 2015

DEERHOOF - Ispirazione e sorpresa, urgenza e intelligenza noise-pop... ma sempre fedeli alla propria diversità!

RADI@zioni / Disco Hot N° 02:
DEERHOOF “La Isla Bonita” (2014)

Deerhoof è una band di San Francisco dalla carriera ormai ventennale. “La Isla Bonita” è il 12° album sfornato da questa band che non è affatto una band normale! Deerhoof si potrebbero etichettare in mille modi diversi perché riescono sempre a dare un’impronta originale ad ogni loro album. Potreste chiamarlo indie-rock evoluto, od in continua evoluzione se preferite, articolato tra noise-pop e post-rock con licenza di spaziare ovunque, improvvisando con fervida creatività e scambiandosi ruoli e strumenti.
“La Isla Bonita” è un disco di appena 32 minuti. Un concentrato di gusto. Un prodotto per nulla ostico… fatto, tuttavia, per essere assimilato lentamente ma ripetutamente. Con le loro melodie ed ottime intuizioni, sia ritmiche che armoniche, i Deerhoof vi invitano a godere lei loro suoni!

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


domenica 4 gennaio 2015

THE GROWLERS – Tuffatevi nella loro “Chinese Fountain” e lasciatevi cullare… vi riscalderà!

RADI@zioni / Disco Hot N° 20:
THE GROWLERS “Chinese Fountain” (2014)

Arrivano dalla California! “Chinese Fountain” è il loro 5° album e chi si aspettava l’ennesimo buon disco non rimarrà affatto deluso!
Solo da pochissimo tempo sono riusciti a ritagliarsi il loro meritato spazietto tra i discorsi degli scopritori di musica nuova, ma in realtà The Growlers sono in giro da ormai un lustro… quel tanto che basta per chiedersi se sia ancora il caso di chiamarli “emergenti”.
Con il loro atteggiamento confortevole e assolutamente rilassato, con il loro beach-pop sbilenco, The Growlers provano a riscaldare i vostri cuori in questo gelido inverno. Ascoltateli, lasciatevi trasportare dal loro ritmo leggero e tranquillo… tuffatevi nella loro “Chinese Fountain” e lasciatevi cullare… vi riscalderà…

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 29 novembre 2014

MARK LANEGAN: luci ed ombre per un album di maniera

RADI@zioni / Disco Hot N° 19:
MARK LANEGAN “Phantom Radio” (2014)

Un altro disco di Mark Lanegan… e dopo neppure un anno dal precedente…
Mr. Lanegan, soprannominato “the voice” tra gli addetti ai lavori, sull’orlo delle 50 candeline, ha pronti dieci nuovi brani. Sono brani decisamente alla sua maniera, densi di luci ed ombre, che non scontenteranno i suoi fans, ma che neanche esalteranno oltre il dovuto.
Il disco contiene pezzi che decisamente ricreano l’atmosfera del sound “laneghiano” là dove il furore del migliore storyteller esce fuori… a parte questa fissa per l’elettronica che gli è venuta da qualche anno a questa parte. Un disco “notturno” e comunque … da gustare!
Un onesto e gradevole pot-pourri di influenze sonore differenti, un disco a metà strada tra kraut-rock e richiami anni ’80, ma ancora in grado di graffiare l’anima nei momenti più felici ed ispirati.

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:
DEATH TRIP TO TULSA


sabato 15 novembre 2014

LENNY KRAVITZ è tornato, e questa volta fa sul serio!

RADI@zioni / Disco Hot N° 18:
LENNY KRAVITZ “Strut” (2014)

“Strut”, il nuovo album di Lenny Kravitz è stato anticipato dal singolo “The chamber” … che non rispecchia per niente questo lavoro!
A 50 anni Kravitz si ripresenta come un rocker dalla straripante carica sessuale. Musicista padrone del linguaggio rock, tantissima voglia di fare musica al punto che preferisce suonare da se tutti gli strumenti e questo, si sa, alle volte può risultare essere un difetto. Ascoltando “Strut” è facile provare una sensazione di deja-vu. Capita di chiedersi dove si sia già sentito un certo riff o break strumentale o un frammento di melodia… come se queste canzoni fossero delle cover e non degli originali… ma nei dischi di Kravitz questo è normale…
Ad ogni ascolto quest’album convince sempre più! Certo, non sarà un capolavoro e forse non sarà neppure il suo miglior disco… ma l’importante è sapere che Lenny è in gran forma!

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:



venerdì 17 ottobre 2014

JOHN GARCIA! È sempre lui il n° 1 e il deserto è sempre con lui!

RADI@zioni / Disco Hot N° 17:
JOHN GARCIA “John Garcia” (2014)

… E fu così che alla veneranda età di 43 anni, e dopo aver suonato con una infinità di band, il padrino dello stoner desertico, forte della presenza di Nick Oliveri, un tempo anche compagno d’avventure nell’esperienza Kyuss, si è deciso a realizzare il suo primo album da solista.
Sintetizzando: le 11 tracce qui contenute racchiudono una fortissima componente stoner, ma anche qualche sperimentazione orientata, in controtendenza, verso una matrice più classica. Compatto, potente e del tutto godibile, l’album non sarà un capolavoro ma ci va molto vicino. Di sicuro rappresenta, ancora una volta, la strada da percorrere, per tutti i gruppi della scena, indistintamente!
(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 27 settembre 2014

LITTLE BARRIE - Giovani (ex) promesse del “brit-pop” in cerca di rilancio!

RADI@zioni / Disco Hot N° 16:
LITTLE BARRIE “Shadow” (2014)

… Sono in giro già da una decina di anni… Per capirci: sono più o meno in giro dall’epoca dei primi White Stripes e Kings Of Leon. Soltanto che Little Barrie sono rimasti un gruppo di nicchia nonostante la manifestata capacità di poter gareggiare allo stesso livello dei gruppi citati poc’anzi.
Oggi Little Barrie cercano di riscattarsi con il nuovo “Shadow”, 4° album che sembra ripartire dalle origini sfoggiando un sound che sa di blues rock d’impronta classica, con fremiti elettrici e chiari riferimenti seventies… Che di un ritorno alle origini si tratti è ribadito anche dalla scelta di affidarsi nuovamente a Edwyn Collins, proprio colui che li sponsorizzò e li produsse all’esordio.
Tutto sommato, pur con tutte le loro buone intenzioni, “Shadow” si segnala, come un disco di ripiego. Un ritorno interlocutorio alle specialità della casa, che non manca di destrezza tecnica e di gradevolezza, ma nemmeno pare in grado di spiegare, una volta per tutte, cosa i Little Barrie intendano fare “da grandi”.

(A cura di Carmine Tateo)
Per ascoltare l’intero album segui il link: http://littlebarrie.com/

Tracce consigliate:


venerdì 29 agosto 2014

JACK WHITE - Ancora una volta è sempre e solo rock’n’roll!

RADI@zioni / Disco Hot N° 15:
JACK WHITE “Lazaretto” (2014)

Ci sono voluti ben 18 mesi … un anno e mezzo di registrazioni per completare il 2° album da solista di Mr. White.
“Lazaretto” riflette in pieno la natura onnivora del suo vulcanico creatore che trasforma in oro tutto ciò che tocca. Un album disarmante, intenso, denso, ricco e straordinariamente diretto. Un disco che trasuda tanta professionalità quanto devozione alla musica.
Emergono ancora echi dei compianti White Stripes, come anche, è inevitabile, richiami ai Led Zeppelin o ai Rolling Stones. Undici canzoni figlie di una vena compositiva davvero strabiliante, del resto non si contano nemmeno più gli esperimenti e le partecipazioni con altri gruppi o altri personaggi del mondo del rock.
Grazie, Mr. White! Grazie per averci ricordato ancora una volta che è sempre e solo rock’n’roll!

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 23 agosto 2014

KASABIAN: esperienza, astuzia e un po' di sana spavalderia!

RADI@zioni / Disco Hot N° 14:
KASABIAN “48:13” (2014)

“Fortyeight – thirteen” è il 5° lavoro per i Kasabian. Di fatto è il disco che proietta la band ai vertici dell’attuale rock britannico. È facile intuire il significato dell’apparentemente enigmatico titolo: 48 minuti e 13 secondi è la durata dell’intera raccolta.
Il suono inconfondibile e l’integrità artistica dei Kasabian sono un vero e proprio marchio di fabbrica raggiunto portando avanti un progetto evolutivo durato 4 dischi in ben 10 anni di attività.
L’intento sarebbe quello di intrattenere il proprio pubblico mescolando sonorità che risultino orecchiabili e ci riescono pure, ma secondo il nostro modesto parere sembra che manchi qualcosa … un filo conduttore … un po’ di omogeneità. Nel giudizio finale questo comporta un mezzo punto in meno … ma ci può stare. Non ci pare nulla di grave.
In questi tempi in cui l’elettronica la fa da padrona in campo musicale, utilizzarla e saperla manipolare secondo il proprio stile e secondo particolari canoni significa anche riuscire a realizzare un buon prodotto ed in questo, i Kasabian, ci sono riusciti benissimo!

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 26 luglio 2014

REPTILE YOUTH - Tutto già visto e sentito ma pur sempre gradevole

RADI@zioni / Disco Hot N° 13:
REPTILE YOUTH
“Rivers that run for a sea that is gone” (2014)

Dalla Danimarca, con amore, dieci tracce confezionate su misura per invadere qualche dance-floor electro-punk-wave. Tutto già visto e sentito ma pur sempre gradevole.
Il secondo album dei Reptile Youth funziona, grazie anche ad una produzione di ottima qualità, al contributo al missaggio di Brian Thorn (già dietro la consolle per David Bowie e Arcade Fire) e alla masterizzazione di Joe Lambert (che ha già dato una mano agli Animal Collective ed ai The National). Il cd scorre piacevolmente ma le somiglianze si sprecano: Bloc Party e Muse in primis.
Ritmi ballabili, riverbero nelle voci e qualche zampino rumoristico riescono ad azzeccare il groove adatto per alcune hit per poi virare con atmosfere più tossiche. Bella scoperta questi Reptile Youth!

(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:



sabato 5 luglio 2014

CHAIN & THE GANG - Avvinghiati alla catena del rock’n'roll!

RADI@zioni / Disco Hot N° 12:
CHAIN & THE GANG “Minimum Rock’n’Roll” (2014)


… e con questo nuovo lavoro Chain & The Gang sono al loro 4° album. La band fa capo al loro leader storico, Ian Svenonius, una sorta di santone ciarliero e squilibrato, profeta entusiasta di una religione dimenticata dai più.
Anche in questo capitolo torna a vibrare l’amore per il funk più slabbrato unito al proto-punk di metà anni ’70 per una formula che sa essere sensuale e ugualmente grezza … ma è solo rock’n’roll?
Dodici brani mixati da Brendan Canty (dei Fugazi)… un motivo in più per rallegrarsene. A questo giro c’è meno approssimazione e il disco si lascia apprezzare anche nella sua licenziosa indolenza.
“Minimum Rock’n’Roll” alla fine risulta godibile anche se l’accanimento del loro leader risulta retorico e incorreggibile. Al prossimo giro però vorremmo meno pazzia e più continuità!

(a cura di Carmine Tateo)

Traccia consigliata:



lunedì 23 giugno 2014

THE BLACK KEYS: quando tutto diventò blù!

RADI@zioni / Disco Hot N° 11:
THE BLACK KEYS “Turn Blue” (2014)

… Faccio una premessa! Sto per presentarvi una delle band a me più care … Quindi, avverto: potrei essere un po’ di parte!
“Turn Blue” è l’ottava uscita per The Black Keys. Anche loro passati sotto la produzione di Danger Mouse che, addirittura, suona in studio parecchi strumenti per quest’album.
Il duo si trovava di fronte ad un bivio: accontentare il pubblico o seguire l’istinto per creare qualcosa di diverso? “Turn Blue” finisce così per rappresentare un nuovo inizio per una band che, senza rinunciare alle radici soul e blues degli esordi, ha avuto il coraggio di re-inventarsi diventando più orecchiabile e accessibile.
“Turn Blue” è un autentico punto di svolta. Il successo non è una colpa. Non hanno certamente inventato un nuovo linguaggio, i The Black Keys, ma certamente hanno, per così dire, resuscitato una lingua morta riportandola a diventare lingua corrente … cosa non di poco conto!
“Turn Blue” è disco che entra a pieno titolo nella mia TOP 5 del 2014! Da ascoltare e consumare, per questa calda estate 2014, in compagnia di una buona birra ghiacciata … sì, ma dopo non mettetevi subito alla guida!
(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 31 maggio 2014

THE BISHOPS: quanto di più tipicamente british possa esserci!


RADI@zioni / Disco Hot N° 10:
THE BISHOPS “All Lost Time” (2014)

“All Lost Time”, da pochissimo tempo in circolazione, è il 3° album per questi fratellini gemelli, londinesi, Mike e Peter Bishop, da cui il nome della band, che è completata da un 3° elemento: Chris McConville… Insomma, la classicissima band chitarra, basso e batteria…
Gli ingredienti di questa portata sono quanto di più tipicamente british possa esserci: brani molto orecchiabili, indie-rock leggero e di facile ascolto che evidenzia una sostanziale spensieratezza.
Rispetto ai primi due lavori c’è una marcata differenza: dall’essenziale, aggressivo e tagliente stile degli esordi ora, The Bishops, hanno deciso di allargare i propri orizzonti musicalmente parlando. Quest’ultimo lavoro conferma quello che di buono si era già detto della band in passato e forse li farà scoprire anche al grande pubblico.
(a cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:
ALL LOST TIME (live version)


sabato 24 maggio 2014

NICK WATERHOUSE - Ritornano gli anni '50?


RADI@zioni / Disco Hot N° 9:
NICK WATERHOUSE “Holly” (2014)
Vi è mai capitato di mettere in play un disco sul quale non avreste scommesso un centesimo e ritrovarvi, senza nemmeno rendervi conto, a battere il piedino al ritmo di ciò che stavate ascoltando?
È il caso di questo “Holly”, firmato da un appena 25enne losangelino con degli occhialoni e dal look assai vintage, tal Nick Waterhouse, di professione: R’n’B-man!
 “Holly” è un album della durata di appena1/2 ora che risulta più suonato che cantato, … un album raffinato, per palati fini… che espone perfino delle gradevolissime improvvisazioni.
Nick Waterhouse è attualmente la persona che meglio possa far scoprire i leggendari anni ’50 a chi, per ragioni puramente anagrafiche, non avesse mai conosciuto quel periodo storico e, quindi, si ripropone di rinvigorirne la storia e la memoria! Un grande!
(A cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:

sabato 3 maggio 2014

PIXIES - La magia non è finita!

RADI@zioni / Disco Hot N° 8:
PIXIES “Indie Cindy” (2014)

Di un loro ritorno discografico si parlava ormai da anni. Prima tanti concerti-reunion, poi un solitario singolo, seguito da tre EP e, infine, l’album.
In questi ultimi 23 anni (tanti ne sono passati da “Trompe Le Monde”, il tanto bistrattato album pubblicato nel 1991) ne sono successe tante di cose attorno ai componenti della band… al momenti basti semplicemente ricordare che Kim Deal, la storica bassista, non fa più parte del gruppo. Le straordinarie asperità e stramberie che hanno caratterizzato i primi album dei Pixies, sono state sostituite da maturità e solidità. Il sound è moderno e compatto, ancorché personale e riconoscibile.
“Indie Cindy”, per certi versi, appare come una raccolta di EP, visto che di autentici inediti non ce ne sono. Il fan storico dei Pixies non consumerà questo disco come ha fatto con gli storici album (che probabilmente possiederà addirittura in vinile). Il fan di nuova generazione forse lo ascolterà volentieri, ma non ne sarà rapito come da “Surfer Rosa” o “Come On Pilgrims”, pietre miliari di un’epoca… Ma vedremo e sentiremo cosa saranno capaci di fare con il prossimo album… sempre che non dovremo attendere altri 23 anni prima di ascoltarlo… Loro, gli attuali 3 Pixies superstiti, promettono che non dovremo attendere tanto… ma tra il dire e il fare…
(cura di Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 26 aprile 2014

KENDRA MORRIS: un futuro probabilmente roseo! Ma sentiremo parlare ancora di lei?

RADI@zioni / Disco Hot N° 7:
KENDRA MORRIS “Banshee” (2014)

Il vuoto lasciato dalla compianta Amy Winehouse ha purtroppo generato dei cloni soul/rhythm’n’blues difficilmente paragonabili al suo talento, ma apprezziamo comunque tanto il fatto che questa musica stia ritornando in voga. “Banshee” è l’album d’esordio della soul-singer Americana Kendra Morris, uscito negli Stati Uniti nell’agosto del 2012 e pubblicato in Europa, per chissà per quali misteriose ragioni di marketing, soltanto il 27 gennaio di questo anno.
La cantante newyorkese si candida quindi a diventare una pop-star travestita da autrice proponendo sonorità black e seventies… le medesime che hanno fatto la fortuna della Winehouse…
A conclusione del disco è posta una bonus-track: nientemeno che la cover di “Shine on you crazy diamond”.
L’impressione è quella di aver di fronte un’altra stelletta americana. A questo punto una domanda sorge spontanea: sarà forse un’altra meteora?
(Carmine Tateo)

Tracce consigliate:
CONCRETE WAVES  (4’ 30”)
POW  (3’ 47”)


sabato 5 aprile 2014

BRETON - Work in progress di una band da tenere d’occhio!

RADI@zioni / Disco Hot N° 6:
BRETON “War Room Stories” (2014)

A due anni dal precedente album “Other people’s problems” i londinesi Breton tornano con una nuova release.
“War Room Stories” è stato realizzato alla “Funkhaus” di Berlino, monolitico casermone della ex DDR, nonché ex sede della Radio Pubblica.
Lasciate da parte quasi del tutto le spigolosità del recente passato, questo “War Room Stories” presenta sonorità più vellutate, accentuando un gusto “dance-indie-pop” che fino ad oggi era stato solamente accennato. E in più alcuni brani sono stati realizzati con l’orchestra sinfonica della radio macedone che dona loro particolari giochi di contrasto.
I Breton si confermano maestri nell’assemblare suoni. Con “War Room Stories” realizzano un disco molto promettente ma dal taglio quasi “work in progress”. Li terremo d’occhio e attendiamo una consacrazione che potrebbe comunque compiersi con il prossimo lavoro.
(Carmine Tateo)

Tracce consigliate:
GOT WELL SOON (4’ 48”)
15 MINUTES (3’ 58”)
ENVY (3’ 36”)


giovedì 13 marzo 2014

MAXIMO PARK - Non proprio un colpo di coda memorabile, ma un segno di vita più che accettabile


RADI@zioni / Disco Hot N° 5:
MAXIMO PARK “Too Much information” (2014)

Ritornano i Maximo Park con il loro 5° album, fedeli a quel personale dogma che impone loro di non allineare mai due album consecutivi che siano troppo simili.
La band di Newcastle non è mai stata in grado di bissare quantitativamente e qualitativamente il successo del 1° lavoro che è stato “A Certain Trigger”, ma è anche vero che la loro carriera è stata pur sempre dignitosa.
Pensato come un EP “Too Much Information” è infine uscito come album lungo vista la mole di canzoni sfornate. Album che assolve la funzione di raccordo tra fasi “vecchie” e nuove: più delicato, più intimista, con la voce di Paul Smith che si fa più riflessiva e controllata rispetto al passato. Risultato: undici canzoni indie-rock a volte tagliate a suon di sintetizzatori e beats decisamente ottantiani.
(Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


sabato 8 marzo 2014

SHARON JONES & THE DAP-KINGS: ritorno al futuro!


RADI@zioni / Disco Hot N° 4:
SHARON JONES & THE DAP-KINGS “Give the people what they want” (2014)

Il soul è stato completamente abbandonato dalle nuove generazioni… Per fortuna in giro ci sono ancora bands come i “Dap-Kings. Sono fra le poche che riescano a tenere in vita un genere così importante!
I Dap-Kings sono una strepitosa band composta per lo più da vari session-men. Sono noti soprattutto per la partecipazione a quel fortunato capolavoro che è stato “Back to black” di Amy Winehouse. Sharon Jones, invece, senza andare a scomodare inutili paragoni con altri mostri sacri del passato, risulta essere una delle migliori cantanti soul viventi attualmente sulla scena.
“Give the people what they want” è il 5° album per Sharon Jones & The Dap-Kings. Annunciata per il mese di settembre dello scorso anno, la sua uscita, per problemi fisici della leader, è avvenuta invece soltanto nel gennaio del 2014. Contiene brani nuovi di zecca ma che potrebbero risalire benissimo a 40 anni fà. Si tratta comunque di musica viva, ottimamente suonata ed interpretata con passione. Per dirla tutta lo scopo della band non è mai stato quello di portare innovazione. A colpi di funk sincopati e fiati impazziti riescono a tenere per una buona mezz’ora l’ascoltatore incollato allo stereo. Con Sharon Jones & The Dap-Kings è un ritorno al futuro!
(Carmine Tateo)

Tracce consigliate:


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